Tocca a noi

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Ci troviamo, senza forse rendercene conto, a vivere un momento storico. Il congresso del Partito Democratico del 2013 potrebbe davvero essere ricordato come momento di svolta per una intera generazione. Un cambiamento che finora è stato annunciato, proclamato e sistematicamente disatteso.

E allora, cosa può cambiare, oggi? Oggi possono cambiare innanzitutto gli attori. L’attuale classe dirigente, impegnata in prima persona sino ad ora, non è stata in grado di cogliere sino in fondo il mutamento di scenario. È tempo che quarantenni, trentenni e ventenni si assumano la responsabilità di operare perché davvero cresca, nel Partito democratico, una nuova politica, un nuovo stile di fare le cose. È il tempo di un salto di generazione.

La crisi economica e di sistema che stiamo vivendo lascerà strascichi enormi. Le generazioni più colpite in termini di prospettiva sono sicuramente quelle di chi sta vivendo in prima persona gli effetti di questa situazione. Il sistema economico, sociale e di valori è messo in discussione.

Cambiare richiede tempi lunghi, sguardi profondi. Ma occore anche reagire subito. E tocca a chi è nato negli anni ’70, ’80 e nei primi anni ’90 confrontarsi con una riscrittura del futuro partendo dal basso. C’è bisogno di una generazione di costruttori, capaci di operare con pazienza, umiltà e decisione, nella verità e nell’onestà. È il tempo di un nuovo stile.

Tocca a noi anche pensare a un futuro che non sarà solo nostro, ma soprattutto dei nostri figli, delle nuove generazioni. Tocca noi operare perché le decisioni di oggi non siano più solo orientate al presente, agli interessi particolari e immediati. Tocca a noi fare in modo che ai vecchi garantiti non si sostituiscano nuovi garantiti. É il tempo di costruire e generare, non solo di pretendere.

Chi può essere in grado di compiere, con coraggio, le scelte fondanti di un nuovo ordine culturale  e politico che non riproduca gli schemi del passato? Chi può assumersi questa responsabilità? Solo queste generazioni sono in grado di compiere scelte con la consapevolezza che l’obiettivo non può che essere posto molto lontano, pensando a chi verrà dopo di noi. L’attuale classe dirigente deve farsi da parte, lasciare il posto insomma a una nuova generazione. Anche in politica.

Ecco perché non sono semplici primarie queste che ci apprestiamo a vivere. Vogliamo sostenere un forte ricambio di dirigenza politica del Partito democratico, (ultimo partito nato nello schema costituzionale italiano) che abbia la legittimazione, la forza e lo stimolo di radicarsi sul territorio e finalmente vincere le prossime elezioni con un progetto riformatore chiaro, di lungo respiro, capace di convincere gli elettori ai quali è rivolto. Solo così potremo avere un gruppo parlamentare solido capace di attuare le riforme oramai non più rinviabili per costruire quell’idea di Paese, di Europa di mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli.

Vi invitiamo a parlarne venerdì 6 dicembre a Pianezza presso il Circolo Arci Torre dei Cristalli in Via Caduti 9B ( via centrale sopra la Parrocchia). 

Ci confronteremo su alcuni temi che ci stanno a cuore: Europa; Formazione e ricerca; Lavoro e merito; Cultura, educazione e cittadinanza.

Sarà anche l’occasione per salutarci prima dell’8 dicembre, prima di un voto a cui vi invitiamo a partecipare. Basta cercare il proprio seggio, portare con sé 2 euro se non iscritti al Pd, insieme al certificato elettorale.

Un primo passo per cambiare.

 

Per avere informazioni sul voto e per sapere in quale seggio puoi votare: www.primariepd2013.it

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